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Ente di Formazione Accreditato MIM ai sensi della direttiva 170/16

Piante officinali a protezione dell’orto: un nuovo passo del progetto ADAyur

volontari piante officinali

Negli ultimi mesi, attorno al nostro orto, ha preso forma un nuovo spazio vivo e profumato. Lungo i suoi confini abbiamo messo a dimora oltre seicento piante officinali: lavanda, rosmarino, salvia, santoreggia, elicriso, santolina, origano e timo. Un lavoro paziente iniziato nelle ultime splendide giornate di sole autunnali e terminato nel pieno dell'inverno, che trasformerà il perimetro dell’orto in una barriera viva, capace di accompagnarlo, proteggerlo e sostenerlo nel tempo.

La bordura officinale disegna oggi un confine morbido, fatto di colori, aromi e presenze che dialogano costantemente con ciò che cresce al centro. Le piante non hanno solo una funzione estetica: contribuiscono a proteggere l’orto dagli insetti dannosi, favoriscono un equilibrio naturale più stabile e rendono questo spazio accogliente per api e altri impollinatori. Grazie a questo nuovo progetto, si percepisce ancora più chiaramente che l’orto non è un luogo isolato, ma parte di un sistema vivo, attraversato da relazioni continue, nello spirito della Bhakti che è appunto lo Yoga della relazione tra Creatore, creato e creature.

Questo lavoro è stato possibile grazie all’impegno e alla presenza dei volontari, che hanno partecipato con entusiasmo e spirito di collaborazione. Mani diverse, storie diverse, unite da un’intenzione comune: prendersi cura della nostra terra e imparare, facendo, cosa significhi coltivare in modo rispettoso. Piantare insieme, scavare, sistemare, annaffiare, osservare il terreno e le piante è diventato un tempo condiviso, fatto di scambi, silenzi operosi e sorrisi. In questi momenti, il lavoro agricolo si è trasformato in esperienza comunitaria, capace di creare legami e senso di appartenenza.

La scelta delle piante e il modo in cui sono state inserite nell’orto rispecchiano pienamente la visione di ADAyur, che si ispira alla scienza ayurvedica e alla sua concezione integrata della salute. Le specie utilizzate appartengono alla tradizione mediterranea, perfettamente adattate al nostro clima e al nostro suolo; presentano però anche qualità e principi attivi assimilabili a quelli di molte piante della tradizione ayurvedica. Questo rappresenta un ulteriore valore aggiunto nel contesto del Centro Studi Bhaktivedanta: l’utilizzo di tali piante potrà infatti essere progressivamente integrato anche nei nostri percorsi formativi e nei trattamenti ayurvedici, creando una continuità concreta tra coltivazione, studio e messa in pratica. Dalle loro parti aromatiche nasceranno oli essenziali, acque profumate e altri preparati naturali, che accompagneranno i percorsi didattici di ADAyur. 

Prendersi cura di questo spazio significa coltivare molto più che ortaggi e piante officinali. Significa educarsi a un rapporto più consapevole con la terra, riconoscere il valore della cooperazione naturale e riscoprire il piacere di costruire, insieme, un futuro orientato alla sostenibilità e all’armonia con la natura. Il nostro orto, circondato da questa bordura viva, diventa così un luogo in cui la cura si rende visibile giorno dopo giorno, attraverso gesti concreti e condivisi.

Vuoi far parte anche tu di questo spazio vivo?
Il nostro orto cresce grazie alle mani, al tempo e alla presenza dei volontari. Se desideri dedicare parte del tuo tempo alla cura della terra, imparare facendo e condividere un’esperienza semplice e autentica, scrivici e unisciti al gruppo di volontari di ADAyur.

INFORMAZIONI DI CONTATTO

  • (+39) 0587 733730
  • (+39) 320 3264838

  • Via Manzoni 9A, Ponsacco (PI)

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